Il progetto di una vita

IL NOSTRO SOGNO…” SE SI SOGNA DA SOLI, E’ SOLO UN SOGNO. SE SI SOGNA INSIEME, E’ LA REALTA’ CHE COMINCIA” ( proverbio africano)

Tutto incominciò il 31 dicembre 1999, pochi minuti prima dello scoccare della mezzanotte e prima dell’inizio di un nuovo millennio.
C’è entusiasmo anche nell’aria gelida della notta, c’è euforia e passeggiando per la piazza, salutando e facendo gli auguri agli amici, in un angolo vedo una baitina, piccolina, costruita interamente in legno; sè subito amore. Vedevo in lei il mio nuovo progetto, il mio FUTURO. Iniziai subito a sognare, ecco è arrivata la mezzanotte,siamo nel 2000 e io ho voglia di rimettermi in gioco.

Passano le vacanze di natale e capodanno, iniziai subito ad informarmi sulla possibilità di acquistare quella baitina. Da li mi interessai su possibili incentivi, contributi atti a creare una casa vacanza, anzi un posto magico dove far passare delle vacanze indimenticabili ai futuri ospiti. Gli anni passano e il tempo è sempre poco, casa, famiglia, lavoro, lavoro e ancora lavoro. Dopo 5 anni la mia baitina era ancora li accatastata in giardino. Mia moglie mi minacciò di farne legna per l’inverno e da quel momento decisi di non perdere più tempo.

Partecipai ad un bando per avere dei contributi per la realizzazione di un B&B, lo ottenni e iniziai subito i lavori. Siamo nel 2005 e da lì a un anno la Baitina Grundwald Hutte divenne realtà. Insieme a mia moglie Vera e alle nostre figlie Roberta e Francesca iniziammo questa nuova avventura. Dopo pochi anni vedendo che funziona, che il nostro amore e la cura che ci mettavamo venivano apprezzati, decidemmo di sognare ancora più in grande; un vero e proprio Villaggio di Chalet.

La ristrutturazione

Dopo quattro anni di meticolosi lavori è stato realizzato qualcosa di unico

Ci sono voluti quasi 10 anni prima di iniziare a costruire i nuovi chalet. Tra progetti, concessioni, varianti, si accumulò molto ritardo ma io e mia moglie siamo stati sempre determinati e non ci fermò mai nessuno. Finalmente nel 2015 iniziò a prendere forma il primo chalet “FIOCCO DI NEVE“. La strada era ancora lunga, furono necessari ancora altri 3 anni prima di vedere concluso il nostro villaggio di chalet.

Il nostro sogno era ed è grande tanto che abbiamo voluto ricercare qualità nei materiali. Ci siamo affidati ad artigiani del posto, che hanno costruito i nostri 4 chalet interamente in legno di larice; ancora oggi si sente il suo profumo ogni volta che si varca la porta d’entrata. Il legno non è stato trattato con prodotti chimici così da lasciarli il suo colore naturale, che negli anni cambierà. Il tetto è in scandole, gli interni interamente fatti in legno di abete fresco o con travi recuperate da vecchie stalle, tutto progettato su misura.
Ma chalet vuol dire anche modernità e quindi, anche in questo caso, abbiamo pensato di dare il meglio ai nostri ospiti: piastra ad induzione, forno, frigo, freezer, macchina del caffè, bollitore, schiumatore del latte e tutti i confort necessari per vivere al meglio una vacanza in montagtna all’interno di un chalet.

Non ho mai smesso di immaginare i nostri ospiti rilassati davanti a un caminetto, sorseggiando una cioccolata calda o bevendo un calice di vino e mangiando dolci fatti in casa. Ho deciso perciò di costruire in ogni chalet, un caminetto per l’inverno e una bella terrazza per l’estate dove potersi rilassare sulle sdraio e mangiare all’aria aperta osservando i bambini che giocano tranquillamente senza pericoli, oppure ammirare i piccoli bambi con le loro mamme e papà che vengono a far visita agli ospiti quasi ogni sera.

E dopo tanta pazienza, determinazione e volontà il 1 agosto 2018 i 4 chalet furono terminati. FIOCCO DI NEVE, STELLA ALPINA, GENZIANA E BUCANEVE sono tutti pronti a fare il loro ingresso in società.

Sono sempre stato un sognatore e anche se, ad oggi, sono riuscito a completare il mio villaggio di 4 chalet, ho voglia di sognare ancora e di completare il progetto iniziale e costruirne altri 3 perché:

“IL MONDO E’ NELLE MANI DI COLORO CHE HANNO IL CORAGGIO DI SOGNARE E DI CORRERE IL RISCHIO DI VIVERE I PROPRI SOGNI” ( PAULO COELHO)